Fuori Copione

Un curriculum racconta soprattutto quello che abbiamo fatto per lavoro. Inevitabilmente lascia fuori parecchie cose: quello che abbiamo studiato, quello che abbiamo imparato per necessità o per curiosità, le competenze raccolte strada facendo e le passioni che, prima o poi, finiscono per entrare anche nel modo in cui lavoriamo. 

Questa pagina raccoglie un po' di quel resto.

«Non tutto diventa un mestiere. Ma quasi tutto, prima o poi, entra nel modo in cui facciamo il nostro.»
— Alessandro Migliucci

PAROLE, LINGUE E IDIOMI

L'inglese è entrato nella mia vita molto presto, anche grazie a una parte della famiglia che vive in Australia, e negli anni è diventato una lingua che utilizzo con naturalezza.
Altrettanto importante è diventato il portoghese, che parlo di tutto, dallo sport alla politica, ad un livello avanzato.
Ho una buona conoscenza del francese, dovuta alle mie frequentazioni di Parigi e dei suoi luoghi più nascosti. 
Più recentemente, ho ripreso a studiare seriamente lo spagnolo, anche in relazione ad alcuni progetti professionali che guardano verso Barcellona e il mondo ispanofono.

Non ho mai inseguito particolarmente le certificazioni linguistiche: mi ha sempre interessato di più riuscire a capire, parlare, leggere, scrivere e lavorare in una lingua.

QUALCHE CORDA

Ho cominciato dal basso - nel senso di strumento musicale - intorno ai quattordici anni. Da allora gli strumenti a corda sono rimasti, con maggiore o minore continuità, una presenza nella mia vita.
Negli anni è arrivata la chitarra e, più recentemente, l'ukulele, ultima passione di una relazione con la musica vissuta soprattutto per il piacere di suonare, accompagnare e capire un po' meglio quello che succede tra ritmo, armonia e parole.

Non abbastanza da definirmi musicista. Abbastanza perché uno strumento a corda lasciato incustodito nelle vicinanze rappresenti comunque una tentazione.

A CAVALLO

Tra le esperienze meno prevedibili da trovare nel curriculum di un autore e regista c'è anche l'equitazione. Ho praticato la monta americana e, per un periodo, ho seguito direttamente la gestione di un cavallo.

Un'esperienza che significa naturalmente saper montare, ma anche conoscere qualcosa della cura quotidiana, della responsabilità e della relazione con un animale di cinquecento chili che difficilmente si lascia impressionare dai titoli professionali.

PER TERRA, PER MARE

Ho la patente B e una macchina che mi porta ovunque. Anche se, con i tempi che corrono, benedico il bel tempo per continuare a usare la bicicletta.
Ho la patente A e possiedo una motocicletta, una Yamaha Fazer 600, ormai non più giovanissima ma ancora decisamente onesta nel fare il proprio mestiere.
Poi c'è il mare...
Ho conseguito la patente nautica a vela e motore senza limiti dalla costa, una delle competenze conquistate negli ultimi anni a cui tengo particolarmente. Significa navigazione, carteggio, meteorologia, sicurezza, manovre, motore e naturalmente vela: un mondo nel quale tecnica, responsabilità e capacità di prendere decisioni convivono molto bene.

E anche qui, in fondo, c'è qualcosa che ritorna: imparare a leggere quello che succede intorno, scegliere una rotta e sapere che qualche volta sarà necessario cambiarla.

COSE (UN PO') PIÙ SERIE

Prima del teatro, della regia e della scrittura ci sono state due formazioni apparentemente piuttosto distanti fra loro: sono Ragioniere e Perito Commerciale e - successivamente - mi sono laureato in Storia Moderna all'Università di Bologna.

Con il tempo ho scoperto che quella strana convivenza tra formazione economico-commerciale e umanistica è stata tutt'altro che inutile. Da una parte metodo, organizzazione e familiarità con i meccanismi e i linguaggi aziendali; dall'altra ricerca, analisi delle fonti, capacità di leggere i contesti e, inevitabilmente, le storie.

Due percorsi molto diversi che hanno finito per mescolarsi bene con tutto quello che è venuto dopo: scrittura, progettazione, organizzazione, relazione con i committenti e costruzione di progetti creativi.

A questa formazione si aggiungono i corsi legati alla sicurezza, al primo soccorso e all'antincendio: competenze decisamente meno narrative, ma molto concrete quando si lavora con persone, gruppi, scuole, pubblico e spazi aperti al pubblico.